Convenzione con “Progetto S.O.N.I.A.”

COS’E’ “Progetto S.O.N.I.A.”?

Progetto S.O.N.I.A. nasce dalla necessità di supportare e tutelare le donne nei loro contesti di vita e durante periodi particolarmente critici e di cambiamento. Lo scopo primario del progetto è di prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro le donne sia in ambito familiare, che sociale. Il progetto fonda sull’idea che la donna, anche durante condizioni di disagio e sofferenza, abbia le risorse necessarie per far fronte alla situazione e per ri-progettare il proprio futuro e ri-pensarsi in modo differente, soprattutto se supportata in modo adeguato da professionisti.

E’ uno spazio pensato per le donne di tutte le età e nazionalità che vivono situazioni di disagio, sofferenza, solitudine sul lavoro, in famiglia o nell’ambito sociale.

QUALI OBIETTIVI

Gli obiettivi di Progetto SONIA sono riassunti nel suo stesso nome, ossia l’acronimo di:

  • Sostegno della persona nei momenti di difficoltà e crisi
  • Orientamento nella risoluzione dei problemi, e nell’identificazione di enti o strutture sul territorio che possano fornire aiuto
  • Narrazione di sé non solo in termini di sofferenza e criticità, ma soprattutto in termini di risorse personali che possono agevolare il miglioramento della situazione in corso
  • Informazione circa i propri diritti ed i doveri, le proprie possibilità e strutture del territorio capaci di soddisfare i bisogni della persona
  • Ascolto e accoglienza della persona nella sua totalità e riconoscimento dei suoi bisogni

PERCHE’ PROGETTO SONIA

Dati statistici rivelano che nell’ultimo anno il numero delle donne vittime di violenza e abusi è ammontato a 1 milione e 150 mila, perlopiù donne giovani dai 16 ai 24 anni.

La violenza subita non riguarda solo un abuso prettamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico, e nella quasi totalità dei casi (le stime parlano di un 96%) le violenze non sono denunciate, rendendo il fenomeno ampiamente “sommerso”. Spesso le violenze avvengono tra le mura domestiche e solo una minoranza delle vittime considera la violenza subita in famiglia un reato.

Inoltre sono numerosi i casi in cui i figli assistono a episodi di violenza domestica, o diventano oggetto di discordia tra i coniugi, soprattutto nell’ambito di separazioni e affido dei minori.

Le donne che subiscono maltrattamenti e violenze presentano come conseguenza alla situazione sintomi correlati a perdita di fiducia e autostima, disturbi del sonno, ansia e depressione.

I dati parlano di oltre un milione di donne che riferisce di aver subito fenomeni di “stalking”, anche se pure in questo caso il silenzio è la risposta maggioritaria: più della metà di queste vittime non ne parla e prova vergogna per l’accaduto.

Le azioni vessatorie sono inoltre in aumento anche nei contesti lavorativi, spesso definito con i più ampio termine di “mobbing”. Demansionamenti, licenziamenti improvvisi, orari insostenibili e richieste pressioni psicologiche sono alcuni esempi di ciò che avviene all’interno di molti uffici. In questo caso la fascia d’età colpita è generalmente compresa tra i 41 ed i 50 anni , una fase delicata e di transizione sia personale che lavorativa e in cui un ricollocamento è spesso molto difficile.

Queste azioni hanno ripercussioni devastanti sulla persona colpita: si rilevano di danni psicologici con gravi ripercussioni anche sul piano fisico, oltre alla compromissione della fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità, nel proprio futuro professionale. Tutto ciò si traduce in alterazioni dell’umore, manifestazioni di ansia, insonnia e rimuginìo, che vanno inevitabilmente a ripercuotersi sull’ambiente sociale della persona “mobbizzata”, sia lavorativo, sia personale e familiare.

Anche in questi casi spesso si assiste ad una mancata consapevolezza di ciò che sta accadendo, mentre in altri casi la decisione è ancora una volta di mantenere il silenzio o, ancora, non si sa dove, come e a chi chiedere aiuto.

“Progetto S.O.N.I.A.”: QUANDO?

Progetto S.O.N.I.A. nasce proprio per questo: intende innanzitutto aiutare le vittime di violenze e abusi a diventare consapevoli di ciò che sta loro accadendo, dei propri diritti e delle risorse personali a cui attingere per far fronte al momento di sofferenza, fornendo un primo servizio di ascolto gratuito. Attraverso un ciclo di consulenze legali e psicologiche a tariffe calmierate, grazie alla convenzione stipulata con PsicologiDelBenessere, si valuta il tipo di percorso più idoneo da intraprendere in base ai bisogni e alle caratteristiche specifiche che porta la persona. In particolare il servizio si rivolge a chi ha subito:

  • Episodi ed esperienze di violenza fisica o psicologica subita nel contesto familiare e/o sociale e lavorativo.
  • Episodi ed esperienze di violenza fisica o psicologica subita dai propri figli minori nel contesto familiare e sociale.
  • Episodi ed esperienze di maltrattamenti e mobbing nel contesto lavorativo e sociale con specifico riferimento al mobbing rosa (è il mobbing diretto alle specificità dell’essere donna, ne sono un esempio i licenziamenti per maternità, o le pressioni e le molestie subite dal datore di lavoro o dai colleghi).
  • Episodi ed esperienze di stalking.
  • Separazioni e affidamento dei minori.

 

CHI SIAMO

Progetto S.O.N.I.A. opera in sinergia con PsicologiDelBenessere, mettendo quindi a disposizione un gruppo di Professionisti in ambito psicologico e legale, in grado di offrire servizi di consulenza psicologica e consulenza legale a condizioni particolarmente vantaggiose, con lo scopo di

  • valutare i danni psicologici, morali ed etici derivanti dalle situazioni sopra citate,
  • fornire quindi un valido aiuto alla persona,
  • mettere a fuoco i propri diritti
  • aiutare a prendersi cura di sé e del proprio stato di salute generale.

 

http://www.lacuradise.it/1/sportello_donne_4005277.html

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Per contattare lo staff di Progetto S.O.N.I.A.

progetto.sonia@gmail.com 

393.452.7690 – Dott.ssa Laini (Responsabile Progetto)