Giornata Mondiale sulla Salute Mentale 2014

Questa settimana si celebra la Giornata Mondiale sulla Salute Mentale, come ogni anno il 10 Ottobre, stabilita dallOrganizzazione Mondiale della Salute (OMS) insieme alla Federazione Mondiale della Salute Mentale.

La salute mentale è definita dall’OMS come “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”. Questa definizione quindi non parla della salute mentale solo quale stato di assenza di malattia, ma pone l’accento sul fatto che la salute mentale sia uno stato di benessere della persona, che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano e assicura che la persona abbia un’elevata qualità di vita.

Di solito, quando si parla di disturbi mentali, si pensa subito ad un comportamento “strano” o “bizzarro”, oppure che le persone che soffrono di tali disturbi abbiano un problema di pazzia, ma la realtà è un’altra ed è ben diversa.

Al giorno d’oggi, grazie ai numerosi studi e ad un’ampia conoscenza nell’ambito della psichiatria, abbiamo una corretta e giusta definizione di questi disturbi. Secondo il manuale di riferimento in psichiatria, un disturbo mentale è “una sindrome caratterizzata da un’alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento di un individuo, che riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o evolutivi che sottendo il funzionamento normale. I disturbi mentali sono solitamente associati a un livello significativo di disagio o disabilità in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti. […]”.

Una situazione o una difficoltà personale può portare una gran sofferenza per la persona, che arriva ad esperire un alto grado di disadattamento. Esempi di queste situazioni possono essere la perdita di una persona cara, la perdita del proprio posto di lavoro, una difficoltà personale e/o accademica, ecc. Nel momento in cui una problematica ha come conseguenza nella persona uno stato di alta sofferenza e di disagio, un aiuto può essere altamente necessario, anche in assenza di un vero e proprio disturbo patologico.

In tempi recenti, a causa delle condizioni sociali, i disturbi mentali sono aumentati notevolmente, motivo per il quale in questa giornata è importante accrescere la consapevolezza sugli aspetti della salute mentale e conoscere i fattori che aumentano la probabilità di soffrire un disturbo mentale, in primis per migliorare la prevenzione.

Le cause di tali disturbi sono diverse e strettamente individuali, tuttavia l’aumento di consumo e/o abuso di sostanze, la crescita nella complessità dei rapporti personali, la precarietà nel mondo lavorativo e/o economica, le esigenze estetiche, la influenza dei fattori biologici e genetici, una bassa autostima personale, la pressione sociale, l’esperienza di eventi traumatici in una età precoce oppure l’influenza del ambiente, sono spesso elementi dietro cui si celano diverse patologie.

Diversi sono i disturbi mentali, ecco un elenco tratto dal DSM-V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (quinta edizione):

  • Disturbi depressivi: tutti questi disturbi hanno come caratteristica comune la presenza di umore triste, senso di vuoto e irritabilità, unitamente a modificazioni somatiche e cognitive che incidono in modo significativo sulla capacità di funzionamento dell’individuo.
  • Disturbi d’ansia: hanno come caratteristica centrale la paura e l’ansia eccessiva, molto intensa oppure molto persistente nel confronto della minaccia non reale. Questi disturbi innescano comportamenti quali l’evitamento, la fuga, ecc.).
  • Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: comprendono tutti quei disturbi caratterizzati da comportamenti inerenti l’alimentazione e l’immagine corporea.
  • Disturbi sessuali: caratterizzati da un’anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di avere rapporti sessuali o di provare piacere sessuale (per esempio problemi di dolore, desiderio, ecc.).
  • Disturbi di personalità: si può definire un disturbo di personalità come un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che differisce in maniera significativa dalle aspettative della cultura di riferimento dell’individuo. Un disturbo di personalità è inoltre pervasivo ed inflessibile, con esordio in adolescenza o nella prima età adulta e determina disagio o menomazione.

Il primo passo per un efficace trattamento è un’adeguata valutazione. Questa offre allo specialista – attraverso l’utilizzo di strumenti clinici come i test, le interviste, il colloquio clinico psicodiagnostico – gli elementi necessari all’ottenimento di una anamnesi accurata. Tale raccolta d’informazioni permette di conoscere in profondità lo stato mentale attuale e passato della persona, la sua personalità ed il livello di funzionamento del soggetto, elementi indispensabili alla formulazione di una corretta diagnosi.

I trattamenti variano in funzione del disturbo e della persona, ognuno è elaborato in maniera individuale. Esistono poi diversi approcci che fondano su differenti teorie psicologiche e psichiatriche per trattare i disturbi mentali (terapia cognitivo-comportamentale, psicoanalisi e psicoterapia psicodinamica, terapia sistemico integrativa, terapia umanista o di coppia, ecc.)

La salute mentale deve avere la stessa importanza data alla salute fisica; dalle persone agli organismi pubblici e privati, è di primaria importanza diffondere una corretta informazione, come anche tutte le risorse disponibili per trattare le varie patologie. Le scuole e le istituzioni devono quindi essere in grado di fornire un’educazione e un supporto alle persone affette con disturbi mentali, dato che è necessario ricordare che – purtroppo – diverse patologie mentali spesso possono anche essere mortali.

In questa giornata, che ha come titolo “Living with schizophrenia” rivendica, come ogni 10 di Ottobre, la locuzione latina “Mens sana in corpore sano” risulta essere l’espressione migliore per sintetizzare l’importanza che la salute mentale ha all’interno del più ampio concetto di salute.

Maggiori informazioni sulla Giornata Mondiale sulla salute mentale direttamente sul sito internet: http://www.who.int/mental_health/world-mental-health-day/2014/en/

Referenze:

  • Sito internet World Health Organization http://www.who.int/en/
  • American Psychiatric Association. (2014). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione (DSM-V)