Sogni ed enigmi

Quale spazio è occupato dai sogni nella società occidentale moderna?

Questo è il primo interrogativo, ed è possibile ipotizzare una risposta: il sogno è un elemento che richiede di essere minimizzato causa la stretta aderenza a quella che è la “situazione attuale”, il momento presente che la persona vive, orientata al proprio futuro. Non c’è tempo per una riflessione approfondita rispetto a qualcosa che è apparentemente insensato. Il sogno è probabilmente ammesso esclusivamente come un fenomeno involontario e irrazionale, rifuggito in quanto complesso e per certi versi disturbante.

Se però si volesse andare oltre, non voltare le spalle al sogno ma entrare in contatto con le sue dinamiche con l’intento di comprenderle?

Anche in questo caso i punti di vista, i punti di partenza, sono molteplici e presentano notevoli differenze, senza che siano state individuate evidenze di entità tale da escludere totalmente una qualunque ipotesi.
Non resta perciò altra via se non quella di riconoscere un punto di partenza e perseguire una strada per certi versi ignota, che non può essere conosciuta prima di essere solcata, muoversi quindi secondo un’ottica pionieristica.

Esistono però “maestri” che vengono in aiuto di coloro che vogliono prendere parte all’impresa. Ad esempio, nell’opera “L’interpretazione dei sogni” (Freud, 1899), l’autore tratta del sogno con una frase in un certo senso provocatoria, egli afferma cioè che il sogno sia un indovinello a figure, che necessità solo di essere risolto. Il sogno sarebbe quindi come un rebus, un enigma.
In fin dei conti, un rebus non è altro che un insieme di immagini, eventualmente accompagnato da lettere o segni di vario genere, che maschera e al contempo suggerisce una parola di significato totalmente differente rispetto agli elementi che lo compongono.

Non risuona perlomeno simile a quello che lo stesso Freud afferma?

Per rendere concreto quello che si sta affermando sino a questo punto, si pensi all’immagine di un lupo. Tale immagine può essere analizzata secondo tre chiavi di lettura diverse, vale a dire quella strettamente pittorica, quella allegorica, cioè di significati non direttamente connessi, e per concludere, il rebus, che racchiude in sé la componente più enigmatica e contorta dell’immagine.
• A livello pittorico, l’immagine di un lupo non rimanda a niente di diverso rispetto ad un lupo. Per definizione, il pittogramma aderisce fortemente all’oggetto che vuole rappresentare;
• A livello allegorico, il lupo può ad esempio indicare astuzia o capacità di stare in gruppo. Sempre per definizione, l’allegoria infatti non è altro che una figura retorica che riporta un senso “allusivo” diverso dal significato diretto;
• A livello di rebus, il lupo può avere valore anche solo come insieme di lettere disposte secondo un determinato ordine, che addirittura può essere modificato. Il significato sotteso ad esso può quindi non centrare nulla con la parola lupo o con la sua immagine.

Di conseguenza, volendo seguire Freud nel leggere il sogno come fosse un rebus, si rende necessaria la capacità di scomporre, frazionare e frammentare il contenuto manifesto del sogno medesimo.

Il rebus, in questa ottica, costituisce la rappresentazione di un messaggio, che altro non è che un insieme di pensieri e fantasie inconsce, tramutati in forma di un enigma vero e proprio. Esso va in un certo senso, sempre secondo questa corrente di pensiero, a confermare e rassicurare il sognatore attraverso immagini la cui forma è accettabile e condivisa, anche se è maschera di qualcosa di sottostante che può discostarsi enormemente.
E’ quindi necessario trattare il testo del sogno per comprendere la dinamica che ha dato vita a questa struttura.

In questo senso, il suggerimento è di trattare il testo del sogno come un vero e proprio insieme di lettere e parole, nel quale sono nascosti anagrammi e altri escamotage linguistici, i quali non hanno altro scopo se non quello di depistare il sognatore stesso da quanto vuole dimenticare o semplicemente preferisce non conoscere.

A cura del dott. Marcello Bombarda